le PRO LOCO
STORIA
Per rafforzare le difese sul territorio friulano, Venezia decise di costruire ex-novo una fortezza al centro della pianura friulana, che potesse fermare le scorrerie dei Turchi e arginare le mire espansionistiche degli Arciducali.
Alla realizzazione del progetto partecipò un’equipe di ingegneri, trattatisti ed esperti architetti militari dell’Ufficio Fortificazioni di Venezia fra cui il soprintendente generale Giulio Savorgnan.
Il 7 ottobre 1593 fu "posta la prima pietra" per la costruzione della nuova fortezza e Marc’Antonio Barbaro fu nominato primo Provveditore Generale di Palma.
Durante il periodo veneto la fortezza fu dotata di due cerchie di fortificazioni con cortine, baluardi, falsebraghe, fossato e rivellini a protezione delle tre porte d’ingresso alla città.
Palmanova fu concepita soprattutto come macchina da guerra: il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo.
Nel 1805 i francesi rioccuparono la città stellata e in questo periodo fu realizzata la terza cerchia di fortificazioni con le lunette napoleoniche. Nel 1814 Palmanova ritornò agli Asburgo. Durante il dominio austriaco (1815-1866) fu costruito il Teatro Sociale, destinato a diventare fucina di valori risorgimentali, tanto che nel 1848 la fortezza si sollevò contro gli austriaci. Nel 1866 Palmanova venne ammessa al Regno d’Italia. Durante la prima Guerra Mondiale la fortezza fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull’Isonzo; dopo Caporetto Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Nella seconda Guerra Mondiale l’Arciprete Giuseppe Merlino fece recedere i tedeschi dalla decisione di radere al suolo la fortezza.
Con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1960 Palmanova fu proclamata "Monumento Nazionale".
La fortezza non è di grandi dimensioni, la superficie è di circa 13 kmq e il raggio che dalla piazza arriva fino alle porte è di circa 400 metri; la popolazione al 2007 è di 5.352 abitanti.
Il Comune di Palmanova comprende anche due frazioni (Jalmicco e Sottoselva) e cinque località (Palmada, via Taglio, Santa Giustina - quella sorta nelle vicinanze della stazione FFSS-, San Marco e San Lorenzo - laterale di Via Taglio, verso Visco)
I santi patroni sono tre: SS. Redentore, San Marco e Santa Giustina, ed il giorno festivo è il 07 ottobre.
MANIFESTAZIONI
Altre manifestazioni
Pro Loco PALMA – Palmanova
il logo
Geometrie amaranto
Il logo dell'Associazione Pro Palma é un riferimento diretto all'antico timbro della Deputazione Comunale risalente al 1797, data in cui i francesi insediarono una Municipalità per provvedere alla necessità delle truppe. Il simbolo principale di questo logo é una palma, in quanto il nome originario della città era appunto Palma. L'esagono che circonda la palma richiama la forma della Piazza al centro della fortezza. Il disegno urbanistico di Palmanova è basato sul numero 3 con i suoi multipli - 3 sono le porte di accesso alla città, 6 i lati della piazza, 9 i lati della fortezza - e si rifà alle teorie rinascimentali della città ideale, che prevedono, appunto, località disegnate secondo canoni rigidamente geometrici e regolari.
[Tratto dal libro "DUECENTO loghi, DUECENTO luoghi - un segno, una storia - 25 anni di ASSOCIAZIONE FRA LE PRO LOCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA", pubblicato dall' Associazione Regionale fra le Pro Loco del F.V.G. nel 2008]
Sede: Borgo Udine, 4
33057 PALMANOVA (UD)
Tel Ufficio turistico:
+39 0432 924815
Fax: +39 0432 920402
e-mail:
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www.palmanova.it
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Foto gallery
Palmanova - porta Aquileia
Palmanova - porta Cividale
Palmanova - controporta
Palmanova - rievocazione storica
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