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Stato: Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: Udine
Coordinate: 45°47'0 N | 13°0'0 E
Altitudine: 7 m s.l.m.
Superficie: 42,30 km²
Abitanti: 13.953
Densità: 329,9 ab./km²
Frazioni: Bevazzana, Gorgo, Latisana Mare, Latisanotta, Pertegada
Comuni contigui: Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Ronchis, San Michele al Tagliamento (VE)
CAP: 33053
Pref. telefonico: 0431
Codice ISTAT: 030046
Codice catasto: E473
Nome abitanti: latisanesi
Santo patrono: San Giovanni Battista
Giorno festivo: 24 giugno
INFO:
Comune > www.comune.latisana.ud.it
Pro Loco > "pro latisana"
COSA VEDERE
Le chiese e i monumenti di Latisana
Latisana da sempre vanta un importante numero di edifici di culto e monumenti. Si pensi che dalla fine del Seicento fino agli inizi del Settecento si contavano ben sette chiese consacrate (Septifanuim): Santa Croce, San Giovanni Battista, Sant'Antonio Abate, la Beata Vergine delle Grazie, l'Oratorio del Pio Hospitale, l'Oratorio dell'Annunziata e Sant'Antonio da Padova ma anche tre conventi, dei quali due maschili e uno femminile. In data odierna la città si ripropone pressapoco lo stesso nucleo originario: ai tre più pregevoli ed antichi edifici di culto, il Duomo, il Santuario di Sabbionera e la Chiesa delle Ex-Monache, se ne sono aggiunti altri quattro moderni: il Tempio Gaspari, nella seconda metà dell'Ottocento, la Chiesa di Sant'Anna (a Paludo), la Cappella dell'Ospedale Civile e la Chiesa della Madonna della Strada (a Crosere), la più recente.
Il Duomo di San Giovanni Battista
Indirizzo: Piazza Duomo
Il Duomo di Latisana, dedicato a San Giovanni Battista, è la più importante chiesa di Latisana.
La sua struttura architettonica attuale risale al XVI secolo ma già dal XIV secolo si ha documentazione dell'esistenza di una Pieve dedicata al santo di medesima collocazione.
L'edificio cinquecentesco era caratterizzato da una maestosa facciata animata da un incantevole portale e da un suggestivo rosone e due monofore. Nel 1750 circa l'edificio venne ristrutturato andando ad assumere la sua attuale fisionomia classicheggiante.
Di notevole interesse sono gli elaborati altari marmorei che compongono il presbiterio e le varie cappelle:
Oggi, dopo i rifacimenti (1955) resi necessari dai danni provocati dalle due guerre mondiali, possiamo ancora ammirare del Duomo la lineare struttura e le tante opere conservatevi:
nel presbiterio è possibile osservare i dipinti Predicazione e Decollazione del Battista dell'accademico veneziano Giovanni Carlo Bevilaqua (1823), Virtù Cardinali di artista anonimo, Buon Pastore e Sinite Parvolus Venire ad Me del pittore friulano Francesco Barazzuti (1904), l'organo di Pietro Nacchini (1758) e la moderna Via Crucis di Lionello Galasso (1967).
Al Duomo è affiancato, inoltre, il campanile a pianta quadrata alto 53 metri. Alla sua sommità si nota la cella campanaria con trifore ed archi in marmo sormontata da una cupola ottagonale sopra la quale è inserita una croce in ferro battuto alta 3 metri.
La Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Indirizzo: Via Sabbionera, ingresso Ospedale Civile
Sorse a Sabbionera, vicino alla riva del Tagliamento e in prossimità di uno scalo o imbarcadero sussidiario del trafficato porto fluviale di Latisana: originariamente, cioè in epoca rinascimentale, aveva un unico altare di pietra, ma nel corso degli anni il culto devozionale alla Madonna fiorì e la chiesetta venne così ad assumere anche l'appellativo provvidenziale di Santuario della "Beata Vergine delle Grazie" di Sabbionera.
L'edificio sacro fu quindi ampliato e fu costruito un attiguo convento francescano, fondato nel 1638. Il piccolo cenobio visse un lungo periodo di prosperità fino al 20 agosto 1741 quando un furioso incendio provocò una drammatica devastazione; dell'intera struttura rimangono oggi solo la chiesa con la sacrestia.
All'interno, sopra l'altare maggiore, è collocata la bella statua della Madonna col Bambino scolpita dal latisanese Giovanni Costantini. L'altare di sinistra, intitolato al Crocefisso è adornato con un simulacro ottocentesco, mentre quello a destra, dedicato a Sant'Antonio di Padova, è corredato con un tabernacolo seicentesco, probabile reliquia dell'originale altare maggiore distrutto nel 1751. Di pregevole fattura è la pala appesa sulla parete sinistra attribuita all'artista udinese Eugenio Pini (1600-1654). Notevole è la Via Crucis formata da piccole e vivaci acqueforti dell'incisore veneziano Giuseppe Wagner.
La cantoria è dotata di un pregiato organo, costruito dal friulano Valentino Zanin. In sacrestia sono conservate varie tele, statue lignee, antichi arredi sacri e numerosi umili ex-voto, segno della fervente devozione della quale il Santuario fu sempre oggetto. All'esterno, sopra la porta riquadrata in pietra della liscia facciata della chiesa fu inserita nel 1930 una suggestiva statua della Vergine in trono con Bambino scolpita in marmo di Carrara dallo scultore latisanese Francesco Ellero. Nel primo dopoguerra fu intrapresa la costruzione di un nuovo campanile alto 27 m. con cella finestrata a bifore romaniche e cuspide poligonale con cupola baroccheggiante.
Monastero delle Terziarie Francescane
Indirizzo: Via Radaelli
Nel 1685 si iniziò la costruzione del Monastero delle Terziarie Francescane di Latisana, intitolato a San Antonio di Padova e dell'attigua chiesa nel "Borgo di S. Zuane". Fino alla soppressione il convento latisanese svolse anche le importanti funzioni sociali di convitto femminile e di luogo di assistenza sanitaria per poveri. Dopo la forzosa soppressione decretata nel 1810 il convento fu ceduto a privati e subì svariate ristrutturazioni, che ne hanno alterato l'originaria tipologia. La Chiesa, dedicata appunto a Sant'Antonio da Padova, fu parzialmente rimaneggiata verso la metà del Settecento; durante la prima guerra mondiale la chiesa rimase a lungo sconsacrata e fu requisita dalle truppe italiane che la utilizzarono come magazzino fino alla ritirata da Caporetto. A cella rettangolare, possiede tre altari marmorei, realizzati da anonimi maestri veneti del Settecento. L'altare maggiore, di composizione elaborata e policroma, è decorato con la notevole pala raffigurante il Transito di San Giuseppe, Madonna con Bambino e i Santi Antonio di Padova e Chiara, da attribuirsi al Cappella. Intitolato all'Assunta è l'altare di sinistra; mentre dedicato a San Francesco di Paola, è l'altare di destra, adornato con una effigie lignea di San Luigi Gonzaga, opera dello scultore latisanese Francesco Ellero.
Sulla parete di sinistra è appesa una discreta tela cinquecentesca raffigurante Sant'Antonio Abate al centro di una triade adorante la Vergine, il Bambino e Sant'Anna, con caratteri echeggianti quelli delle scuole del Bassano e del Tintoretto.
Un grazioso campanile, con cella a bifore e caratteristica cupola a cipolla sormonta il tetto della chiesa. La torre è dotata di un bell'orologio meccanico sei-settecentesco.
Nel 2004, in occasione delle Venticinquennali della Madonna Immacolata, è stato ristrutturato il sagrato sul quale sono state riprodotte sette elissi che simboleggiano appunto le sette chiese e quindi l'antico Septifanium.
La Chiesa di Sant'Anna
Indirizzo: Via Tisanella, località Paludo
E' la più recente tra le chiese della Pieve di Latisana. Costruita in via Tisanella negli anni 1957 - 58, per assecondare le necessità di un quartiere in continuo aumento demografico, su progetto dell'ingegner Zatti e del geometra Costantini, presenta una linea architettonica geometrica semplice, ad aula rettangolare, con altare unico. Nel 1962 è stata integrata con un Oratorio per la Gioventù e successivamente ampliata. Le campane, posizionate su di una torre stilizzata che sormonta la chiesa, provengono dalla demolita Chiesa dell'Annunziata: quella grande fusa nel 1890 e la piccola nel 1665.
Il Tempietto Gaspari
Indirizzo: Via Giovanni Bertotto (zona Tempio) solo su appuntamento
Il Tempio sorge nel parco omonimo e fu eretto nel XIX secolo su un progetto dell'architetto udinese Andrea Scala. Si tratta di un monumento sepolcrale fatto costruire da Rosa de Egregis Gaspari (colei che fondò l'asilo che tuttora porta il suo nome) in memoria del marito Gaspare Luigi Gaspari, agronomo e benefattore latisanese. Inaugurato nel 1866, il Tempio rispetta i canoni dell'architettura neoclassica ed è caratterizzato da una pianta centrale circolare, sovrastata da una cupola semisferica.
L'ingresso è incorniciato da un pronao architravato con frontone triangolare. All'interno, in una nicchia alta otto metri e protetta da un elegante e fregiato cancello in ferro, è l'arca funeraria con la statua del defunto a cui fa da coronamento un angelo. Entrambe le sculture, dell'artista sandanielese Minisini, sono state mutilate durante la Prima Guerra Mondiale. Dietro il piccolo altare, una scaletta marmorea conduce nella cripta dove sono stati deposti Gaspare Luigi Gaspari, la moglie Rosa e il loro unico figlio Diodato, morto poche ore dopo la nascita.
La Cappella dell'Ospedale
Indirizzo: Via Crosere
La Cappella dell'Ospedale di Latisana appartiene all'Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 "Bassa Friulana". Nel 1912, dopo il trasferimento dal centro in via Sabbionera, la cappella venne allestita al pianterreno, in una stanza convenientemente adattata di quello che allora si chiamava "Ospedale Civile Regina Elena di Latisana". Nel 1963 fu promossa la costruzione della Chiesetta attuale grazie alla solerte azione di un Comitato esecutivo e al sostegno economico di offerte popolari. La Chiesa, addossata alla struttura dell'Ospedale, fu progettata dall'architetto Vignaduzzo e dal geometra Siviero. Presenta una pianta quadrata semplice con volta a quattro spioventi ed un campanile a vela di piccole dimensioni. Di pregio, all'interno, la tela raffigurante la "Madonna della Cintura" di anonimo pittore friulano, oggetto di un recente e accurato restauro, e una effigie lignea policroma dell'Immacolata Concezione, opera del cardinale e scultore Celso Costantini, radicalmente restaurata nel 1991. All'esterno della Cappella, nel 1996, è stata allocata una mirabile statua bronzea di Padre Pio da Pietralcina, dello scultore Lionello Galasso.
La Chiesa della Madonna della Strada
Nella borgata di Crosere, per volontà degli allora parroci don Baradello e don Stel e della popolazione del quartiere, che ne ha sostenuto la spesa, è sorta la Chiesetta della Madonna della Strada. Consacrata nel 1961, e realizzata su progetto del geometra Milocco, si compone di una cella rettangolare con altare unico. All'esterno, sul timpano, un mosaico della Scuola Mosaicisti del Friuli Venezia Giulia raffigura la Madonna su di un luminoso sfondo dorato.
Fontana in polimetilmetacrilato
Indirizzo: Piazza Santo Spirito, frazione di Pertegada
In piazza Santo Spirito, in località Pertegada, fa bella mostra di sé la fontana in polimetilmetacrilato realizzata nel 1972 dall'artista Sante Monachesi (Macerata 1910-1991), intitolata al Tagliamento.
Geniale interprete degli ultimi fuochi dell'avanguardia di Marinetti, Monachesi partecipa, con la sua ricerca formale, agli sviluppi del Futurismo, al quale aderisce nel 1934, collabora al periodico milanese Nuovo Futurismo. Dopo la guerra si trasferisce a Parigi.
Negli anni '60 sulla scia delle avanguardie e delle provocazioni espressive produce sculture al di fuori della tridimensionalità tradizionale.
Per questi lavori utilizza nuovi materiali quali la gommapiuma e il polimetilmetacrilato. Nascono così le opere esposte alla Sorbona di Parigi (1979) e la fontana di Pertegada.
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Foto del Comune
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