TURISMO "SERICUS" > AREA SERICUS "FRIULI GRAVE" > COMUNI
Stato: Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: Udine
Coordinate: 45°56'0 N | 13°15'0 E
Altitudine: 37 m s.l.m.
Superficie: 16 km²
Abitanti: 1.931
Densità: 122 ab./km²
Frazioni: Cuccana, Felettis, Griis
Comuni contigui: Castions di Strada, Gonars, Mortegliano, Pavia di Udine, Santa Maria la Longa
CAP: 33050
Pref. telefonico: 0432
Codice ISTAT: 030011
Codice catasto: A855
Nome abitanti: bicinicchesi
Santo patrono: Santi Pietro e Paolo
Giorno festivo: 29 giugno
INFO:
Comune > http://www.comune.bicinicco.ud.it
Pro Loco > "el cius"
GENERALITÀ, TERRITORIO E PAESAGGIO
Questo piccolo paese della bassa friulana (16 Kmq) conta quasi 2.000 abitanti e comprende le frazioni di Cuccana, Felettis e Gris. Sotto l'aspetto urbanistico, la struttura del paese è quella ricorrente dei piccoli centri di pianura. I quattro nuclei abitati, che con i loro centri storici costituiscono degli ottimi esempi architettura rurale, hanno comunque peculiarità proprie: Bicinicco di sopra, Felettis e Gris denotano uno sviluppo architettonico costituito da cortine edilizie compatte, principalmente in prossimità delle chiese, con le facciate ubicate lungo il fronte strada; Cuccana e Bicinicco di sotto mostrano invece una struttura urbanistica più frazionata, corrispondente ad edifici sparsi. Attualmente si rileva la positiva tendenza al recupero del centro storico. L'edilizia residenziale è favorita, soprattutto in periferia, dove si assiste all'affermarsi del nuovo modello abitativo della villetta individuale, tipologia che si differenzia dagli insediamenti abitativi storici legati invece alla vita contadina. L'economia locale è legata all'agricoltura e all'allevamento, sempre più commiste ad iniziative di tipo agrituristico; importante è anche la presenza di attività artigianali ed industriali di cui il paesaggio rurale ed anche i singoli edifici - a volte innestati direttamente su antiche strutture - hanno senza dubbio risentito. Sostanzialmente, però, il paesaggio a Bicinicco mantiene in gran parte integre le sue peculiarità originarie: qui il mondo di una volta si caratterizza soprattutto per un patrimonio unico, costituito da chiese e chiesette campestri - risalenti ad epoche diverse - e per alcuni notabili complessi nobiliari.
UN PO' DI STORIA
II termine Bicinicco è un toponimo romano derivato da un nome proprio di persona (probabilmente un certo Beccinius o Buccinius), primo detentore della proprietà fondiaria di questa zona. La terminazione in -icco, comunque, rimanda anche al periodo celtico. La prima citazione storica di Bicinins risale al 1031. Sottoposto alla giurisdizione dei signori Savorgnan fino all'anno 1797, l'attuale capoluogo diventa municipalità nel luglio 1866. Il nome Cuccana proviene da cuc - cucco, ovvero altura tondeggiante. Cucane è ricordata già nel 1295. Feudo degli Strassoldo, durante la dominazione veneta diviene "villa comune"(1635), amministrata cioè direttamente dal luogotenente della Patria del Friuli. Il nome Felettis ha origine dal termine latino filitcum (felce); la villa di Feletas, possedimento dei di Colloredo, appare testimoniata dal 1031 in poi. Durante il sec. XV viene più volte distrutta dalle tremende incursioni turche. Il nome Gris deriva dal termine tedesco medio griez, che significa terreno sabbioso o ghiaia sottile. La prima citazione risale al 1295, allorchè la villa di Greys viene ricordata come sottoposta alla pieve di Lavariano e soggetta ai signori di Castello.
COSA VEDERE
A BICINICCO
CHIESA DI S. PIETRO APOSTOLO
La parrocchiale di S. Pietro apostolo si distingue per le sobrie forme barocche e per la torre campanaria con bifore in pietra. Ampiamente rimaneggiata, la chiesa al suo interno presenta tre altari. Interessante è la Pietà affrescata nel presbiterio ed opera dei pittori gemonesi Antonio Della Marina e Domenico Forgiarini, che nel 1942 eseguirono pure la decorazione del soffitto dell'abside (gli Evangelisti) e quella dell'aula (Madonna Assunta).
Da notare anche una tela con il Battesimo di Gesù dipinta da Arrigo Poz nel 1947.
CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE
Collocata all'uscita dal borgo di Bicinicco di sotto, la chiesetta campestre della Madonna del Carmine si qualifica per il campanile a vela, terminante con monofora campanaria e per il portico antistante; l'aula è rettangolare e l'abside poligonale. L'edificio, oggetto di rifacimenti nel corso degli anni, è stato in parte ampliato e rialzato nel sec. XIX; da notare l'iscrizione sull'architrave della porta d'ingresso datata 1497. All'interno, la zona presbiterale si caratterizza per un ricco apparato barocco, costituito dai tre altari, statue e dipinti. Si rilevano anche due acquasantiere in pietra (sec. XVI e XVII).
CHIESA DI S. GIORGIO MARTIRE
L'edificio attuale, posto nella periferia di Bicinicco di sopra in un contesto di interesse ambientale, risale ai sec. XIII-XIV ma è stato eretto su una costruzione preesistente. La chiesetta si contraddistingue per il campanile a vela con monofora campanaria; la pianta è rettangolare e termina con l'abside semicircolare dalla volta a semicatino. L'interno presenta un sobrio altare barocco ed una bella acquasantiera in pietra. Le pareti risultano intonacate e prive di pitture, mentre, a seguito di un recente intervento di restauro, le facciate esterne mettono di nuovo in evidenza l'orditura muraria originale.
VILLA CIANI
Collocata nel centro storico del borgo di sopra, la settecentesca villa si caratterizza per il corpo a L con annesso giardino anteriore; edificata su tre piani con finestre allineate, presenta in facciata un ampio portale centrale, sormontato da trifora e poggiolo (di esecuzione novecentesca). A lato si rilevano delle aperture con inferiate in stile liberty. La facciata denota tracce di pitture (sec. XIX).
A CUCCANA
CHIESA DI S. MARCO EVANGELISTA
L'edificio, cinquecentesco nell'aspetto, ha origini probabilmente databili al sec. IX. Ricostruita e rinnovata, attualmente la chiesa presenta un'aula unica con abside a volta costolonata, scalinata d'accesso e pronao neoclassico. Il campanile, incompleto, risale al 1921, mentre la scalinata al 1913. All'interno l'edificio oggi conserva interessanti dipinti solo in corrispondenza della volta del coro (Evangelisti ed angeli), sulle pareti (Episodi della vita di S. Marco, Incoronazione della Vergine, Santi), sulla facciata dell'arco (Crocifissione, Annunciazione e Santi),
nel sottarco (Santi) e nello zoccolo del coro (Vizi e le Virtù). Riferibili ad un pittore della prima metà del Cinquecento, gli affreschi sono accompagnati da didascalie e cartigli in lingua veneta.
VILLA BOSSI
La villa denota forme ottocentesche, anche se l'origine è certamente più antica; il corpo principale presenta un timpano e finestre allineate, alcune delle quali hanno motivo triangolare superiore. Il complesso è delimitato da un recinto: l'ingresso è definito da due colonne con sovrastanti busti di figure romane in materiale cementizio, databili ai primi Novecento.
VILLA TACOLI-ASQUINI
E' un settecentesco complesso nobiliare ad U che si compone della parte centrale con gli annessi rustici laterali, fra i quali una pregevole torre con aperture circolari. La facciata del corpo principale è contraddistinta da un timpano centrale, con occhio superiore e foro arcuato centrale, sormontato da un elegante poggiolo. Le finestre appaiono allineate ed incorniciate in pietra con inferriate a losanga al piano terra. Di fronte alla villa si segnalano alcuni rustici risalenti al sec. XVIII.
A FELETTIS
CHIESA DI S. GIUSTO MARTIRE
La chiesa settecentesca si presenta come un interessante edificio in stile barocco con elaborato portale ad arco spezzato, colonne ioniche e sovrastante statua marmorea del Santo; l'aula ha pianta rettangolare e si completa con una abside semicircolare. All'interno, nel soffitto della navata è affrescato il martirio di S. Giusto, eseguito da Fred Pittino nel 1945; allo stesso si deve la raffigurazione del presbiterio rappresentante la Pietà.
VILLA DORTA-VENERIO
Rilevante complesso che si distingue per il corpo padronale dalla pianta rettangolare, per le due ali laterali anteriori e per gli annessi rustici retrostanti. L'edificio principale, costruito nel 1773, mostra una facciata con timpano curvilineo e finestre riquadrate su tre livelli. Il corpo a torretta a pianta rettangolare è invece un'aggiunta seriore (fine sec. XIX - inizio XX) e fungeva da osservatorio astronomico.
VILLA FORCHIR
Villa dalle forme neoclassiche (sec. XIX) il cui corpo padronale denota una facciata tripartita dominata da un ampio timpano e due ali simmetriche più basse. La facciata presenta centralmente un portale in pietra ed un piano superiore con finestre allineate delimitate da riquadri in pietra e cornici aggettanti. Attorno all'edificio si sviluppano i rustici di pertinenza, i quali, assieme ad altri, costituiscono la cortina edilizia che qualifica il borgo. Proseguendo verso Bicinicco, a ridosso del vecchio fossato, si segnala la presenza dì un seicentesco edificio con pianta rettangolare, il quale si sviluppa su tre piani con apertura arcuata centrale e finestre ellittiche in prossimità del granaio. E' probabilmente una delle costruzioni più antiche e particolari del paese.
A GRIS
CHIESA DI S. ANDREA APOSTOLO
L'edificio, quattrocentesco nell'aspetto ma di origine romanica, presenta esternamente una semplice facciata a capanna con sovrapposto campaniletto a bifora ricostruito nel 1933. Sì sviluppa su una pianta rettangolare con abside poligonale a cui si aggiunge la sagrestia. La chiesa conserva al proprio interno un ciclo pittorico molto importante, ottimamente conservato grazie alle operazioni dì intonacatura secentesca operate a censura di alcune immagini all'epoca ritenute oscene. Essa appare totalmente affrescata nel coro, nelle navate, nella parete interna della facciata con le Storie di vita di S. Andrea, il Ciclo di Noè, il Paradiso, e l'Inferno e le Scene dell'Antico e Nuovo Testamento. Le pitture, rappresentanti l'unico esempio di Biblia Pauperum di grande ampiezza conservato in regione, risalgono al 1531 e si devono verosimilmente alla mano dei veneziani Gaspare e Arsenio Negro.
VILLA FACCIN
La villa è posta nelle vicinanze della piazza del borgo, il quale sì distingue per la cortina edilizia di edifici rustici ottimamente conservati.
Il settecentesco complesso padronale si compone di diversi fabbricati; interessante è quello posto ad est, ortogonale alla strada principale, dove si rilevano aperture allineate ed incorniciate in pietra. Nell'ampia corte d'onore si innalza un altro rustico a pianta quadrata dalle estese finestre arcuate al piano primo e chiuse da tegole.
_________________________________________________________________________________________________________________________________
Foto del Comune
_________________________________________________________________________________________________________________________________
Menu di sezione: